Domenica 18 maggio, antichi mestieri, antichi sapori e antiche abitudini ricondurranno al passato il borgo di Mercato Vecchio
Un tuffo indietro negli anni che consentirà di rivivere scene della propria infanzia, magari dimenticate, e permetterà ai più giovani di prendere consapevolezza delle loro stesse tradizioni, riscoprendo un mondo rurale che rischia di scomparire definitivamente.
Molte rievocazioni della festa, come la dimostrazione d’affilatura della falce, la falciatura e sgambatura del fieno, il trasporto del fieno con il broccio, la realizzazione del pagliaio… racconteranno di quello che è stato lo storico legame degli avi con i loro campi, del faticoso lavoro manuale e non meccanizzato. Alla mostra di Arti e attrezzi di vita rurale, allestita con grandi e piccoli strumenti di uso quotidiano o stagionale, e arricchita dalla rievocazione di antichi mestieri, sarà invece affidato il compito di parlarci delle masserie in cui essi vivevano.
Il programma della Festa:
- ore 8.00 apertura del mercatino e mostra di prodotti tipici;
- ore 11.00 dimostrazione affilatura falce e prove di falciatura a mano;
- ore 12.30 apertura stand gastronomici (degustazione di piatti tipici, nel menù: tagliatelle con le fave e al ragù, baccalà in umido, goletta e aglio);
- ore 16.00 falciatura e sgambatura del fieno, il trasporto del fieno con il broccio, la realizzazione del pagliaio;
- ore 18.00 merenda t’la legaccia (piada o pane con affettati, formaggio, fave; avvolti nel canovaccio tipico).
Inoltre, nel corso della Festa: giochi dimenticati (piastra, spacca furmai, rugulin, e altri…), artigianato artistico, mostra vecchi mestieri, e tanta musica
In caso di pioggia la festa sarà rinviata alla domenica successiva.
Per informazioni: 0722 75110 - 75177 (Comune)